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Le Capre Maltesi: Eccellenza Mediterranea nella Produzione Lattiera

Nel variegato panorama delle razze caprine italiane, la Capra Maltese occupa un posto di particolare rilievo, distinguendosi per la sua straordinaria attitudine alla produzione di latte e per la sua capacità di adattamento a diversi ambienti e sistemi di allevamento. Questa razza, dalle origini antiche e dal carattere docile, rappresenta un patrimonio zootecnico di grande valore per l’economia rurale di molte regioni italiane, in particolare del Meridione e delle isole. Alla Fattoria di Gea, le Capre Maltesi sono allevate con cura e dedizione, valorizzando le loro peculiarità produttive e preservando le caratteristiche di una razza che ha saputo conquistare, nel tempo, un ruolo di primo piano nell’allevamento caprino nazionale.

Origini e Storia: Un Viaggio dal Mediterraneo Orientale all’Italia

La storia della Capra Maltese affonda le sue radici nel versante medio-orientale del bacino del Mediterraneo, da dove questa razza ha iniziato il suo lungo viaggio verso l’Europa. Nonostante il nome possa suggerire un’origine esclusivamente legata all’isola di Malta, in realtà la denominazione “Maltese” si riferisce più ampiamente all’area mediterranea da cui proviene.

Le migrazioni umane, le invasioni e i contatti commerciali che hanno caratterizzato per millenni il bacino del Mediterraneo hanno favorito la diffusione di questa razza caprina, che è giunta in Italia già in tempi remoti. È proprio nel nostro Paese, in particolare nelle regioni meridionali e insulari, che la Capra Maltese ha trovato un ambiente ideale per prosperare e dove, nel corso dei secoli, è stata oggetto di una selezione metodica che ne ha migliorato soprattutto l’attitudine lattifera.

La storia moderna della razza è segnata dall’istituzione del Libro Genealogico nel 1973, un passaggio fondamentale che ha permesso di definire con precisione gli standard di razza e di avviare programmi di selezione mirati al miglioramento delle caratteristiche produttive e morfologiche. Questo ha contribuito a consolidare e valorizzare un patrimonio genetico di grande valore, frutto di secoli di adattamento e selezione.

Oggi, i maggiori allevamenti di Capre Maltesi si trovano soprattutto in Sicilia e nelle regioni del centro-sud della penisola, isole comprese, anche se non mancano piccoli gruppi di allevamenti presenti anche a nord del paese. La diffusione di questa razza in tutta la penisola italiana è avvenuta, nel tempo, grazie soprattutto alla sua grande capacità di adattamento, nonché all’ottima produzione di latte che l’ha resa una delle tipologie caprine più apprezzate dagli allevatori italiani.

Caratteristiche Fisiche: Eleganza e Funzionalità

La Capra Maltese presenta un aspetto armonioso e funzionale, con caratteristiche morfologiche che riflettono la sua specializzazione nella produzione di latte e la sua capacità di adattamento a diversi ambienti.

Corporatura e Dimensioni

Di taglia media, la Capra Maltese si distingue per un corpo ben proporzionato, con un’altezza al garrese di circa 87 centimetri per i maschi e 71 centimetri per le femmine. Il peso si aggira intorno ai 70 kg per i maschi e 46 kg per le femmine, valori che la collocano nella fascia media delle razze caprine da latte.

La testa è relativamente piccola e leggera, piuttosto tozza nel maschio, con un profilo fronto-nasale rettilineo che conferisce all’animale un’espressione attenta e vivace. Una caratteristica distintiva sono le orecchie lunghe e larghe, pendenti sia nel maschio che nella femmina, con una notevole tendenza ad avere le estremità rivolte all’esterno, un tratto che contribuisce a dare alla razza un aspetto inconfondibile.

Nel maschio è presente la barba, tipica di molte razze caprine, e talvolta un ciuffo di peli arruffati nella zona frontale, non sempre presente. Le corna possono essere assenti o presenti in entrambi i sessi, senza che questo costituisca un elemento di discriminazione nello standard di razza.

Il collo è mediamente lungo e sottile, talvolta con la presenza di tettole, appendici cutanee che pendono dalla parte inferiore del collo e che rappresentano un tratto caratteristico di molte razze caprine di origine mediterranea.

Mantello e Colorazione

Il mantello della Capra Maltese è preferibilmente di colore bianco, con possibilità di pezzature nere che, quando presenti, conferiscono all’animale un aspetto particolarmente distintivo. Una caratteristica peculiare, legata alle sue lontane origini, è la presenza di maculature più o meno estese di colore nero corvino sulla testa, che creano un contrasto suggestivo con il resto del corpo.

La pelle è di colore bianco-roseo, ad eccezione delle zone in cui è presente la pezzatura. In alcuni soggetti, la pelle può presentare zone pigmentate o punteggiature nere, variazioni che arricchiscono la diversità fenotipica della razza senza comprometterne l’appartenenza allo standard.

Apparato Mammario

L’apparato mammario della Capra Maltese è particolarmente sviluppato, in linea con la sua spiccata attitudine alla produzione di latte. Le mammelle sono molto ampie, generalmente del tipo pecorino (con forma globosa e ben attaccata al corpo), più raramente piriformi, e sono dotate di capezzoli ben sviluppati che facilitano le operazioni di mungitura.

Sono tollerati, ma costituiscono difetto secondo lo standard di razza, i capezzoli accessori, piccole appendici mammarie supplementari che non hanno una funzione produttiva ma che possono occasionalmente presentarsi in alcuni soggetti.

La conformazione dell’apparato mammario è oggetto di particolare attenzione nei programmi di selezione, con l’obiettivo di migliorarne le caratteristiche morfologiche per favorire una produzione lattiera ottimale e prevenire problemi sanitari legati a mammelle mal conformate.

Temperamento e Comportamento: Docilità e Adattabilità

Le Capre Maltesi sono note per il loro temperamento docile e per la grande capacità di adattamento a diversi ambienti e sistemi di allevamento, caratteristiche che le rendono particolarmente apprezzate dagli allevatori.

Come tutte le capre, sono animali gregari che vivono in gruppo, formando legami sociali all’interno del branco e mostrando comportamenti gerarchici ben definiti. La loro intelligenza e curiosità le porta ad esplorare l’ambiente circostante, adattandosi con relativa facilità a diversi tipi di pascolo e condizioni ambientali.

La docilità della razza facilita notevolmente la gestione quotidiana, in particolare durante le operazioni di mungitura che, data l’elevata produzione lattiera, rappresentano un momento cruciale nella routine di allevamento. Questa caratteristica comportamentale, unita alla produttività, rende la Capra Maltese una scelta eccellente sia per gli allevamenti professionali che per le piccole realtà a conduzione familiare.

La capacità di adattamento a diversi sistemi di allevamento è un altro punto di forza della razza: le Capre Maltesi possono essere allevate con successo sia in sistemi estensivi (al pascolo) che intensivi (in stalla), dimostrando in entrambi i casi buone performance produttive. Questa versatilità ha contribuito significativamente alla diffusione della razza in contesti ambientali e produttivi molto diversi tra loro.

Alla Fattoria di Gea, il comportamento docile e collaborativo delle Capre Maltesi è particolarmente apprezzato, in quanto facilita non solo le operazioni di routine ma anche le attività didattiche e divulgative rivolte ai visitatori, permettendo un contatto diretto e sicuro con gli animali.

Attitudini Produttive: Eccellenza nella Produzione Lattiera

La principale attitudine produttiva della Capra Maltese è indubbiamente la produzione di latte, ambito in cui questa razza esprime appieno il suo potenziale genetico, frutto di secoli di selezione mirata.

Produzione Quantitativa e Qualitativa

La Capra Maltese è capace di produzioni lattiere considerevoli, con una media di 377 kg per lattazione, un valore che la colloca tra le razze caprine italiane più produttive. Oltre alla quantità, anche la qualità del latte è notevole, con un contenuto in grasso che si attesta intorno al 5,1% e un tenore proteico del 4,3%, valori che rendono questo latte particolarmente adatto alla trasformazione casearia.

La curva di lattazione della Capra Maltese è caratterizzata da una buona persistenza, con produzioni che si mantengono su livelli soddisfacenti per un periodo prolungato dopo il picco iniziale. Questa caratteristica, unita all’elevata qualità del latte, rende la razza particolarmente interessante dal punto di vista economico, garantendo un ritorno adeguato all’investimento in termini di alimentazione e gestione.

Trasformazione Casearia

Il latte della Capra Maltese trova la sua massima valorizzazione nella trasformazione casearia, dando origine a formaggi di grande pregio che rappresentano un’importante espressione della tradizione gastronomica delle regioni in cui questa razza è maggiormente diffusa.

La ricchezza in grasso e proteine, unita a caratteristiche organolettiche peculiari legate all’alimentazione e all’ambiente di allevamento, conferisce ai formaggi ottenuti dal latte di Capra Maltese sapori e aromi unici, molto apprezzati dai consumatori sempre più attenti alla qualità e alla tipicità dei prodotti.

Tra i formaggi tradizionali prodotti con il latte di questa razza, spiccano diverse tipologie di caciotte, ricotte e formaggi a pasta filata, spesso arricchiti con erbe aromatiche o spezie che ne esaltano il carattere mediterraneo. Alcuni di questi prodotti hanno ottenuto riconoscimenti di qualità a livello nazionale ed europeo, contribuendo a valorizzare ulteriormente la razza e il suo latte.

Produzione di Carne

Sebbene la Capra Maltese sia allevata principalmente per la produzione di latte, non va trascurato il contributo che questa razza può dare anche alla produzione di carne, in particolare attraverso i capretti, che rappresentano un prodotto secondario ma non meno importante dell’allevamento.

I capretti di razza Maltese presentano alla nascita un peso medio di 3,5 kg, che può raggiungere gli 11 kg a 60 giorni di età. La carne di questi giovani animali è particolarmente apprezzata per la sua tenerezza e per il sapore delicato, caratteristiche che la rendono un ingrediente di pregio in molte preparazioni tradizionali, soprattutto in occasione delle festività pasquali.

La valorizzazione della carne di capretto rappresenta un’importante integrazione al reddito degli allevatori, contribuendo alla sostenibilità economica dell’allevamento e alla riduzione degli sprechi, in un’ottica di utilizzo completo e rispettoso delle risorse animali.

Allevamento e Gestione: Tecniche per Valorizzare il Potenziale

L’allevamento della Capra Maltese richiede conoscenze specifiche e attenzioni particolari per valorizzare appieno il potenziale produttivo di questa razza specializzata nella produzione di latte.

Sistemi di Allevamento

Una delle caratteristiche più apprezzate della Capra Maltese è la sua adattabilità a diversi sistemi di allevamento: può essere allevata con successo in piccoli, medi e grandi allevamenti, allo stato brado, semibrado o stabulato, dimostrando in tutti i casi buone performance produttive.

Nei sistemi estensivi, basati principalmente sul pascolo, la Capra Maltese dimostra una buona capacità di utilizzare le risorse foraggere disponibili, anche in terreni marginali o difficili, contribuendo alla valorizzazione di aree che altrimenti rimarrebbero inutilizzate. In questi contesti, è importante garantire comunque un’integrazione alimentare adeguata, soprattutto nei periodi di maggiore produzione o quando la disponibilità di pascolo è limitata.

Nei sistemi intensivi, caratterizzati dalla stabulazione permanente o semi-permanente, la Capra Maltese esprime al massimo il suo potenziale produttivo, grazie alla possibilità di controllare con precisione l’alimentazione e le condizioni ambientali. Questi sistemi richiedono investimenti maggiori in termini di strutture e alimentazione, ma possono garantire produzioni più elevate e costanti nel tempo.

La scelta del sistema di allevamento più adatto dipende da diversi fattori, tra cui la disponibilità di terreni, le risorse economiche, gli obiettivi produttivi e le condizioni climatiche locali. In ogni caso, è fondamentale garantire il benessere degli animali, aspetto che influisce direttamente sulla loro salute e produttività.

Alimentazione e Nutrizione

L’alimentazione della Capra Maltese deve essere calibrata in funzione delle sue esigenze produttive, che sono particolarmente elevate durante la lattazione. Una razione bilanciata deve fornire tutti i nutrienti necessari per sostenere la produzione di latte senza compromettere la salute e la fertilità degli animali.

La base dell’alimentazione è rappresentata dai foraggi (fieno di buona qualità o erba fresca al pascolo), che devono essere disponibili in quantità adeguata e di qualità ottimale. A questi si aggiungono i concentrati (cereali, leguminose, sottoprodotti dell’industria alimentare), che forniscono l’energia e le proteine necessarie per sostenere l’elevata produzione lattiera.

Particolare attenzione deve essere posta all’apporto di minerali e vitamine, elementi essenziali per la salute degli animali e per la qualità del latte. L’accesso a blocchi di sali minerali e l’eventuale integrazione con prodotti specifici possono essere necessari, soprattutto in determinate fasi fisiologiche o in condizioni ambientali particolari.

La gestione dell’alimentazione deve tenere conto anche delle diverse fasi del ciclo produttivo: le esigenze nutrizionali di una capra in asciutta sono infatti molto diverse da quelle di un animale nel picco di lattazione, e l’alimentazione deve essere modulata di conseguenza per garantire sempre il giusto apporto di nutrienti.

Riproduzione e Selezione

La gestione riproduttiva della Capra Maltese segue i principi generali dell’allevamento caprino, con alcune specificità legate alla sua elevata prolificità. I parametri riproduttivi della razza sono infatti particolarmente favorevoli, con una fertilità del 95%, una prolificità del 180% e una fecondità su base annua del 171%, valori che la collocano tra le razze caprine più efficienti dal punto di vista riproduttivo.

L’età media al primo parto si attesta intorno ai 18 mesi, un valore che permette di iniziare precocemente la carriera produttiva delle femmine, massimizzando il ritorno economico dell’allevamento. La gestione delle nascite deve tenere conto dell’elevata prolificità della razza, che spesso porta a parti gemellari o trigemini, richiedendo particolare attenzione nel periodo perinatale per garantire la sopravvivenza e il corretto sviluppo di tutti i capretti.

La selezione genetica della Capra Maltese è orientata principalmente al miglioramento della produzione quali-quantitativa di latte, con particolare attenzione anche all’attitudine al pascolamento, alla robustezza della costituzione, alle caratteristiche morfologiche della mammella e ai parametri riproduttivi. Questi obiettivi di selezione, definiti nell’ambito del Libro Genealogico, guidano le scelte degli allevatori nella scelta dei riproduttori e nell’accoppiamento, contribuendo al miglioramento continuo della razza.

Mungitura e Gestione del Latte

La mungitura rappresenta un momento cruciale nella gestione quotidiana dell’allevamento di Capre Maltesi, data la loro elevata produzione lattiera. Questa operazione può essere effettuata manualmente, nelle piccole realtà, o con l’ausilio di mungitori meccanici negli allevamenti di dimensioni maggiori.

Indipendentemente dalla tecnica utilizzata, è fondamentale garantire condizioni igieniche ottimali durante tutte le fasi della mungitura, dalla preparazione della mammella alla conservazione del latte, per prevenire contaminazioni che potrebbero compromettere la qualità del prodotto finale.

La frequenza di mungitura è generalmente di due volte al giorno, al mattino e alla sera, con intervalli il più possibile regolari per garantire il benessere degli animali e ottimizzare la produzione. In alcuni allevamenti intensivi, soprattutto nelle fasi di picco produttivo, può essere praticata una terza mungitura giornaliera, che può contribuire ad aumentare la produzione totale.

La gestione del latte dopo la mungitura è altrettanto importante: il raffreddamento rapido e la conservazione a temperature adeguate sono essenziali per mantenere inalterate le caratteristiche organolettiche e igienico-sanitarie del latte fino al momento della trasformazione o del conferimento al caseificio.

Vantaggi Economici e Sostenibilità

L’allevamento della Capra Maltese presenta interessanti prospettive economiche, soprattutto in contesti dove è possibile valorizzare adeguatamente la produzione di latte attraverso la trasformazione casearia e la commercializzazione diretta dei prodotti.

Efficienza Produttiva

Nonostante non raggiunga i livelli produttivi di alcune razze cosmopolite come la Saanen o la Camosciata delle Alpi, la Capra Maltese si distingue per un’ottima efficienza produttiva, soprattutto se rapportata alla sua rusticità e capacità di adattamento a condizioni ambientali anche difficili.

La produzione media di 377 kg di latte per lattazione, con elevati tenori di grasso e proteine, garantisce un buon ritorno economico, soprattutto se il latte viene trasformato direttamente in azienda in prodotti caseari di qualità, che possono spuntare prezzi significativamente più alti rispetto al latte conferito all’industria.

I buoni parametri riproduttivi (fertilità 95%, prolificità 180%) assicurano inoltre un adeguato ricambio della mandria e la possibilità di avere un numero significativo di capretti da destinare alla vendita, contribuendo a diversificare le fonti di reddito dell’allevamento.

Valorizzazione dei Prodotti

Il valore aggiunto dell’allevamento della Capra Maltese risiede principalmente nella possibilità di trasformare il latte in prodotti caseari di qualità, espressione della tradizione gastronomica dei territori in cui questa razza è allevata.

I formaggi ottenuti dal latte di Capra Maltese si distinguono per caratteristiche organolettiche peculiari, legate alla qualità della materia prima e alle tecniche di lavorazione tradizionali, e possono essere commercializzati attraverso canali che valorizzano l’origine, la tipicità e la sostenibilità delle produzioni.

La crescente attenzione dei consumatori verso prodotti autentici, legati al territorio e ottenuti nel rispetto del benessere animale e dell’ambiente, rappresenta un’opportunità importante per gli allevatori di Capre Maltesi, che possono intercettare nicchie di mercato disposte a riconoscere e premiare la qualità.

Sostenibilità Ambientale e Sociale

L’allevamento della Capra Maltese, se condotto secondo principi di sostenibilità, può contribuire positivamente alla conservazione dell’ambiente e allo sviluppo delle comunità rurali.

La capacità di questa razza di utilizzare pascoli marginali o degradati, contribuendo al loro mantenimento e miglioramento, rappresenta un importante servizio ecosistemico. In molte aree collinari o montane del Sud Italia, il pascolo controllato delle capre contribuisce infatti a prevenire l’abbandono dei terreni e il conseguente degrado ambientale, mantenendo paesaggi culturali di grande valore.

Dal punto di vista sociale, l’allevamento della Capra Maltese e la trasformazione del suo latte possono creare opportunità di lavoro in aree rurali, contribuendo a contrastare lo spopolamento e a preservare saperi tradizionali legati alla pastorizia e alla produzione casearia. Queste attività, se adeguatamente valorizzate, possono diventare parte di un’offerta turistica esperienziale, creando ulteriori opportunità di sviluppo locale.

Le Capre Maltesi alla Fattoria di Gea: Un Esempio di Eccellenza

Alla Fattoria di Gea, l’allevamento delle Capre Maltesi rappresenta un esempio concreto di come tradizione e innovazione possano integrarsi per creare un modello produttivo sostenibile e di qualità.

Filosofia di Allevamento

La filosofia che guida l’allevamento delle Capre Maltesi alla Fattoria di Gea si basa su alcuni principi fondamentali:

  • Rispetto del benessere animale, considerato non solo un dovere etico ma anche un presupposto per produzioni di qualità
  • Valorizzazione delle caratteristiche naturali della razza, attraverso pratiche di allevamento che permettano alle capre di esprimere i loro comportamenti istintivi
  • Attenzione alla qualità delle produzioni, dalla selezione genetica alla trasformazione del latte
  • Sostenibilità ambientale, economica e sociale, per un’attività che crei valore per l’azienda e per il territorio

Questi principi si traducono in scelte concrete, dalla gestione quotidiana degli animali alla commercializzazione dei prodotti, creando un sistema coerente e riconoscibile.

Dal Latte al Formaggio

Il percorso che porta il latte delle Capre Maltesi dalla mungitura al prodotto finito è seguito con cura in ogni sua fase, per garantire la massima qualità e tracciabilità:

  • La mungitura viene effettuata due volte al giorno, con tecniche che garantiscono il benessere degli animali e l’igiene del latte
  • Il latte viene trasformato direttamente in azienda, in un piccolo caseificio attrezzato secondo le normative vigenti
  • La trasformazione segue ricette tradizionali, tramandate di generazione in generazione, ma con un’attenzione costante all’igiene e alla sicurezza alimentare
  • I formaggi prodotti spaziano dalle caciotte fresche ai formaggi stagionati, dalle ricotte ai formaggi spalmabili, offrendo una gamma completa che valorizza appieno le caratteristiche del latte

Questo approccio integrato permette di controllare l’intera filiera produttiva, garantendo la tracciabilità e la qualità dei prodotti, e creando un legame diretto tra produttore e consumatore.

Esperienze per i Visitatori

La Fattoria di Gea non è solo un luogo di produzione, ma anche uno spazio aperto ai visitatori, dove è possibile scoprire il mondo delle Capre Maltesi e i segreti della trasformazione casearia. Le attività proposte includono:

  • Visite guidate all’allevamento, per conoscere da vicino le capre e le pratiche di allevamento
  • Dimostrazioni di mungitura e caseificazione, per comprendere il percorso che porta dal latte al formaggio
  • Degustazioni guidate dei prodotti aziendali, per apprezzarne le caratteristiche organolettiche e imparare a riconoscerne la qualità
  • Attività didattiche per scuole e gruppi, per sensibilizzare sul valore della biodiversità e delle produzioni tradizionali

Queste esperienze rappresentano un’opportunità per avvicinare il pubblico al mondo rurale, creando consapevolezza sul valore delle produzioni tradizionali e sulle pratiche di allevamento sostenibili.

Conclusione: Un Patrimonio da Valorizzare

Le Capre Maltesi rappresentano un patrimonio di biodiversità e tradizione che merita di essere conosciuto e valorizzato. La loro straordinaria capacità di produrre latte di qualità, unita alla rusticità e all’adattabilità, le rende protagoniste di un modello di allevamento che può coniugare efficienza economica, rispetto per gli animali e sostenibilità ambientale.

Alla Fattoria di Gea, queste eleganti capre dal mantello prevalentemente bianco trovano un ambiente ideale per esprimere le loro potenzialità, contribuendo a creare prodotti di eccellenza che raccontano la storia di un territorio e di una tradizione agricola che guarda al futuro.

L’allevamento delle Capre Maltesi non è solo un’attività produttiva, ma anche un modo per preservare e tramandare conoscenze e pratiche che fanno parte del patrimonio culturale rurale, creando un ponte tra passato e futuro, tra tradizione e innovazione.

In un mondo sempre più attento alla qualità e all’origine dei prodotti, le Capre Maltesi e il loro latte rappresentano un esempio virtuoso di come l’agricoltura possa rispondere alle sfide contemporanee, producendo beni di qualità nel rispetto degli animali e dell’ambiente.

Riferimenti e Approfondimenti

Tabella dei Contenuti

Caratteristiche principali

Origine
Originaria del versante medio-orientale del bacino del Mediterraneo. È stata allevata e selezionata in Italia, in particolar modo nella parte insulare e meridionale
Storia
La razza Maltese ha origini molto antiche. Essendo da sempre frequenti le migrazioni, le invasioni ed i contatti commerciali fra le varie zone e le popolazioni del Mediterraneo, le capre maltesi sono giunte già in tempi remoti in Italia, ed è proprio qui che si è assistito ad una selezione metodica della razza, migliorandone soprattutto l’attitudine lattifera. Il Libro Genealogico è stato attivato nel 1973
Peso
70 kg nei maschi; 46 kg nelle femmine
Altezza al garrese
Altezza al garrese di circa 87 centimetri per i maschi e di 71 centimetri per le femmine
Classificazione
Capra hircus (famiglia Bovidae)
Aspetto fisico
Taglia media. Testa relativamente piccola e leggera, piuttosto tozza nel maschio; profilo fronto-nasale rettilineo; presenza di barba nel maschio; caratteristiche orecchie lunghe e larghe, pendenti sia nel maschio che nella femmina con notevole tendenza ad avere le estremità rivolte all’esterno; ciuffo di peli arruffati, non sempre presenti, nella zona frontale solo nel maschio; le corna sono assenti o presenti sia nel maschio che nella femmina. Collo mediamente lungo e sottile con presenza o meno di tettole. Tronco: torace e addome ampi; regione dorso-lombare rettilinea; groppa mediamente sviluppata
Colore del manto
Preferibilmente di colore bianco con possibilità di pezzature nere. Tenuto conto delle sue lontane origini la testa si presenta interessata da maculature più o meno estese di colore nero corvino. Pelle di colore bianco-roseo con eccezione delle zone in cui è presente la pezzatura. In alcuni soggetti la pelle presenta delle zone pigmentate o delle punteggiature nere
Temperamento
Animali generalmente docili e adattabili a diversi ambienti di allevamento
Attitudini
Produzione di latte. La razza è nota per la sua spiccata attitudine lattifera che ben si adatta al sistema intensivo stabulato
Alimentazione
Come tutte le capre da latte, necessita di un’alimentazione equilibrata con adeguato apporto di foraggi e concentrati per sostenere l’elevata produzione di latte
Esigenze di spazio
Viene allevata in piccoli, medi e grandi allevamenti, allo stato brado, semibrado e stabulato, dimostrando grande adattabilità a diversi sistemi di allevamento
Socializzazione
Come tutte le capre, sono animali gregari che vivono in gruppo
Cure necessarie
Richiede attenzioni standard per le capre da latte, con particolare attenzione alla salute della mammella data la sua elevata produzione lattea
Particolarità
Elevata produzione di latte destinato alla trasformazione casearia per prodotti tipici e tradizionali. Produzione media di 377 kg per lattazione (contenuto in grasso 5,1% e proteine 4,3%). Peso medio dei capretti alla nascita 3,5 kg, a 60 giorni 11 kg La diffusione delle capre maltesi in tutta la penisola italiana è avvenuta, nel tempo, grazie soprattutto alla grande capacità di adattamento di questa razza, nonché all’ottima produzione di latte che ne ha fatto fra le tipologie caprine più in voga. L’apparato mammario è molto ampio; mammelle del tipo pecorino, raramente piriformi, con capezzoli sviluppati. Sono tollerati, ma costituiscono difetto i capezzoli accessori
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